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ISOLE EOLIE Le figlie del fuoco Le sette sorelle: Filicudi, Alicudi, Panarea, Salina, Lipari, Vulcano e Stromboli, dai colori sempre forti e accesi in tutte le ore del giorno e della notte, diversissime tra loro, ma accumunate da una bellezza travolgente che fa innamorare chiunque le visiti. Eolo dio dei venti fissò qui la sua dimora. Appartengono tutte ad un unico complesso vulcanico; le spiagge hanno caratteri stupendi, dai neri arenili di Stromboli si passa alle bianche spiagge di Lipari. Lipari e Vulcano hanno molti materiali da eruzione come pomici, frammenti di lavaceneri, bombe scoriacee. Si sono formate probabilmente a forti colate laviche che hanno raggiunto e superato il livello del mare. E’ stupendo analizzare e soffermarsi a guardare la configurazione morfologica del fondare marino nell’arcipelago delle Eolie: numerosi sono i vulcani intervallati da canyon. Ecco perché non a caso quando si fa il bagno in queste isole ci si accorge di un’attività sottomarina vulcanica ancora presente; spesso infatti si incontrano correnti calde. Alicudi, Filicudi e Salina sono oggi completamente inattive mentre Lipari e Panarea hanno ancora sorgenti termali e fumarole. Stromboli e Vulcano sono ancora attivi. Nel 183 a.c nacque Vulcano da una eruzione sottomarina molto violenta. Dal 1500 in poi ci furono una o due eruzioni ogni secolo, alcune delle quali si prolungarono anche alcuni anni. Stromboli è attiva da due millenni, per questo venne chiamata il “Faro del Tirreno”. Il mare Eoliano Si procede per una ridda di colori, tra scenari di incomparabile e contrastante bellezza. Isole dall’aspetto selvaggio e dalle coste a tetri colori che cadono a strapiombo sul mare, offrendo visioni di bello-orrido, si susseguono a isole dalla dolce configurazione e dalle pendici verdeggianti; ampie zone sterili, squallide, si estendono limitrofe a giardini, ridenti; montagne dal color ruggine si alternano a montagne candide come la neve; vaste spiagge nere come l’ebano contrasto con lidi a colorazione chiara; coste inaccessibili e anfrattuose seguono in antitesi a riviere basse e accoglienti; isolette di forme ardite che vigorosamente si profilano nel cielo sorgono accanto ad altre piatte o leggermente ondulate.Oltre a simili contrasti, caratteristiche peculiarità rendono originale e interessante tutto l’arcipelago: scogli dove la natura si e sbizzarrita a creare strane, gigantesche e brutali sagome umane; scogli traforati che arieggiano arditi ponti e archi rampanti; dicchi che si slanciano a guisa di agili guglie e di obelischi; grotta azzurra; pittoresche insenature dai quieti recessi; tortuose, anguste valli dalle alte pareti verticali; enormi gradini di rocce, ciclopici baluardi che, scendono a picco, offrono scenari degni delle fantastiche creazioni del Dorè; zone di mare in ebollizione (per effetto di fumarole submarine); estese plaghe rivestite di tutte le tinte dell’iride (dovute alle esalazioni di fumarole subaeree); rocce con reticolo di fenditure da cui scorga acqua scottante; monti dalle forme selvagge che emettono lava e che proiettano lapilli e scorie incandescenti; ripidi pendii soleati da torrenti di fuco. Il clima Le oscillazioni termiche nell’arcipelago Eoliano non raggiungono mai valori molto sensibili. Le medie di temperature vanno da 13 C° nel periodo invernale ai 20C° della stagione primaverile, e i 27 C° di quella estiva e i 21 C° di quella autunnale.
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