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I CASALI E LA CITTA DI TROPEA La storia di questi paesi è legata in modo indissolubile alla storia della città di Tropea. Essa, infatti, per secoli esercitò il suo dominio sul territorio che si estende da Capo Vaticano a Capo Zambrone e fu come una spina nel fianco dei ventiquattro casali: Parghelia, Fitili, Alafito, Zaccanopoli, Zambrone, San Giovanni, Daffinà, Daffinacello, Drapia, Caria, Brattirò, Gasponi, Ricadi, San Nicolò, Brivadi, Orsigliadi, Lampazzone, Barbalaconi, Ciaramiti, Santa Domenica, Spilinga, Panaia, Cordonchidoni e San Nicodemo.
La loro storia è costellata di angherie e soprusi commessi in parte da barbari e in parte dalla stessa città di Tropea. Beliserio, Generale di Giustiniano, per occuparla e fortificarla nel 535 devastò tutto il territorio vicino. Gli Arabi dall’884 al 985 per tre volte la conquistarono e per tre volte dovettero abbandonarla dopo aver messo per vendetta a ferro e fuoco le terre dei casali. Dal 1062 al 1130 mentre Tropea accumulava privilegi dando ospitalità fra le sue mura alla bella Sichelgaita, nelle campagne dei casali bivaccavano i soldati di Roberto il Guiscardo e del Conte Bosso contendendosi con le armi il potere. Dopo iniziarono diversi tentativi di ribellioni da parte dei casali sottomessi da Tropea. Nonostante però queste ribellioni, i casali dovranno aspettare diversi secoli per coronare i loro sogni di libertà ed indipendenza. |